Dalla carrozza alla Formula 1, in mostra "L’Evoluzione dell’automobile" a Torino

Dal 4 aprile al 27 settembre 2009, l’automobile si racconta negli spazi di Torino Esposizioni !

Torino, capitale italiana dell’automobile, apre il grande libro delle quattro ruote. Negli spazi di Torino Esposizioni (in attesa della riapertura del Museo dell’Automobile, sede storica attualmente in ristrutturazione) la mostra “L’evoluzione dell’automobile” analizza l’evolversi della tecnologia, dello stile e della società, presentando su un percorso cronologico un'ampia selezione del Museo dell’Automobile, dalle storiche carrozze a cavallo ai prototipi della Formula 1.

Se favolose auto d’epoca sono esposte, non mancano certo le testimonianze più recenti dei designers torinesi grazie alla presenza di una serie di modelli in scala dei lavori svolti dai ricercatori di Transportation Design dello IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design di Torino) e dello IED (Istituto Europeo del Design).

Tra passato e futuro un vero viaggio nel mondo delle quattro ruote vi aspetta !

La mostra è aperta tutti giorni dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.30.
Torino Esposizioni – padiglione “Giovanni Agnelli”
C.so Massimo d’Azeglio, 15 – 10125 Torino

Catanzaro e le opere di Alex Katz

I quadri del pittore newyorkese, Alex Katz sono esposti fino al 27 settembre al MARCA, Museo delle Arti Catanzaro, un’occasione per i visitatori di scoprire le opere dell'artista e nello stesso tempo il capoluogo calabrese.

Affacciata sul Golfo di Squillace, sul mar Ionio, Catanzaro ospita 8 chilometri di spiaggia ed un porto turistico, ricercatissimi dai turisti d'estate.
In particolare, per chi vuole trascorrere le vacanze in questa località balneare della Calabria, per tutto il periodo estivo la città dedica a Katz "Reflections", seconda grande retrospettiva organizzata dal MARCA. Una mostra incentrata su una serie di lavori inediti che declinano i temi cardine della sua ricerca pittorica: i ritratti ed i paesaggi.

Nato nel 1927 a New York, Alex Katz è una figura nobile della Pop Art ; nei suoi quadri, egli descrive la vita come semplice attimo in cui nulla di speciale accade. La sua pittura fredda, apparentemente distaccata, bidimensionale, dove si tende ad annullare la differenza tra figura e sfondo, determina una logica antinarrativa per la quale tutto passa attraverso l'istante dell'osservazione.

La città calabrese sembra avere la stessa bidimensionalità e logica antinarrativa dei soggetti dipinti da Katz. E come dice anche il pittore "Catanzaro is beautiful". È vero che con le sue perle medievali o barocche come San Omobono o il portale della Chiesa del Monte dei Morti, Catanzaro ha tanto da offrire a chiunque venga a visitarla.


Fino al 27 settembre 2009
Museo MARCA
Via Alessandro Turco, 63 - Catanzaro

Chagall, Kandinsky e Malevič: Maestri dell'Avanguardia russa

Nel sontuoso scrigno della Villa Olmo di Como sono esposti fino al 26 luglio ottanta capolavori di Chagall, Malevič e Kandinsky che ripercorreranno la grande stagione delle Avanguardie Storiche Russe, dai primi del Novecento agli inizi degli anni Trenta.

Affacciata direttamente sull’acqua, Villa Olmo è una delle più celebri e sontuose dimore storiche che si ergono sulle rive del Lago di Como. Di stile neoclassico, fu disegnata dall' architetto Simone Cantoni nel tardo Settecento. Oggi proprietà del Comune di Como, le sue stupende stanze accolgono mostre ed eventi internazionali.

Fino al 26 luglio 2009, l'Avanguardia storica russa è all'onore. Provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche russe e da numerosi collezionisti privati, gli ottanta capolavori (tra olii, tempere e disegni) di Chagall, Kandinsky e Malevic illustrano le ricerche artistiche e le innovazioni formali che hanno dato un contributo decisivo a tutta l'arte del XX° secolo. Pur con diverse prospettive pittoriche, questi artisti propongono un nuovo modo di vedere il mondo, facendo della modernità un'esigenza dello spirito.

La mostra, curata da Sergio Gaddi (Assessore alla Cultura del Comune di Como) e da Eugenia Petrova (Direttore scientifico del Museo di Stato russo di San Pietroburgo), propone un percorso che inizia con le opere di Chagall, espressione del primo periodo russo. I suoi capolavori in esposizione, tra cui Gli amanti in blu o L'Ebreo rosso, esprimono il senso degli affetti e lo stretto legame con la città natale di Vitebsk.

Le straordinarie tele astratte Composizione, Paesaggio (1915) e Crepuscolo (1917) esprimono la teorica di Kandinsky pubblicata nel volume Lo spirituale nell'arte del 1910. Di Malevič sono esposte 20 opere che abbracciano l'intera produzione espressiva dell’artista, dalla fase post-impressionista all’esperienza suprematista con il celebre Quadrato rosso del 1915, ed al successivo ritorno alla figurazione.


Fino al 26 luglio 2009
Villa Olmo
Via Cantoni, 1 – Como

Il tempo delle ninfee : mostra Claude Monet a Milano

Dal 30 aprile al 27 settembre 2009 il Palazzo Reale di Milano ospita 20 grandissime tele che il padre dell'impressionismo ha dedicato allo studio delle ninfee nel suo giardino stile giapponese di Giverny.

Grazie ad un prestito eccezionale del Museo Marmottan Monet di Parigi, mai concesso prima d’ora verso l'estero, gli italiani ed i turisti di passaggio a Milano potranno scoprire i capolavori dipinti da Claude Monet negli ultimi 30 anni della sua vita. Questo periodo, infatti, tra il 1890 (data dell'acquisto della sua casa di Giverny in Normandia, lungo la Senna, a 50 chilometri da Parigi) ed il 1926 (anno della sua scomparsa) è stato interamente dedicato dall’artista alla rappresentazione del suo giardino, diventato ormai la fonte di ispirazione più importante.

Composto da venti tele dipinte di grandi dimensioni, il cuore della mostra "Il tempo delle ninfee" permette di evidenziare come la ricerca creativa ha portato il pittore a trasferire, in un modo quasi ossessionato, dal suo giardino alla sua arte i salici piangenti, le ninfee, il pont giapponese, le rose e gli iris che lo popolano.

La ricerca artistica di Monet è stata chiaramente influenzata in modo determinante dall'arte giapponese, non a caso l'artista fu uno dei maggiori collezionisti di stampe del Sol Levante. Ecco perchè accanto alle opere di Monet, presso il Palazzo Reale di Milano, sono esposte a rotazione, per motivi conservativi, anche 52 staordinarie stampe di Hokusai e Hiroshige, provenienti dal Museo Guimet di Parigi, la più grande collezione d'arte orientale in Europa.

Monet
Il Tempo Delle Ninfee
Milano, Palazzo Reale (Piazza Duomo, 12)
30 aprile – 27 settembre 2009
Orari
da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 19.30
lunedì, dalle 14.30 alle 19.30
giovedì, dalle 9.30 alle 22.30

Memorie dell'antico nell'arte del Novecento - Firenze

È iniziata il 14 marzo e terminerà il 12 luglio la mostra “Memorie dell'antico nell'arte del Novecento” aperta a Firenze presso il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti. Ideata e progettata dalla curatrice Ornella Casazza, la mostra è parte integrante del programma “Un anno ad Arte” della città di Firenze che quest'anno giunge alla sua V edizione.

Un confronto tra presente e passato che vede il Novecento ritornare alle opere artistiche provenienti dall'antichità. Il XX secolo messo a confronto con il Neoclassicismo per trovare la giusta creatività, proprio come fecero artisti quali Carrà, Severini, Soffici, De Chirico, Morandi e Modigliani che scelsero questa strada per ricollegarsi alle tradizioni e alle radici del passato.

Tra le 130 opere esposte presso il Museo degli Argenti, molte quelle di rilevanza internazionale: straordinari reperti provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, così come importanti opere messe a disposizione dai Musei Archeologici Nazionali di Firenze e Roma oltre alla collezioni Medicee di Palazzo Pitti.

Per quanti desiderano visitare la mostra “Memorie dell'antico nell'arte del Novecento” numerosi sono gli hotel di Firenze presso i quali poter soggiornare. Aperta dalle 8.15 alle 18.50 la mostra resta chiusa il primo e l'ultimo lunedì del mese e prevede un costo d'ingresso di 10.00€ , 5.00€ ridotto.